domenica 24 marzo 2013

cape epic stage 7 specialized

CAPE EPIC: VITTORIA DOLCE AMARO PER SAUSER E KULHAVY. BURRY STANDER ERA LÌ CON LORO...



Josè Hermida e Rudy Van Houts hanno vinto l'ultima tappa, ma la maglia gialla della decima Absa Cape Epic come previsto è al sicuro nelle mani di Christoph Sauser e Jaroslav Kulhavy. Una foratura fà sfumare il podio per Fontana, ma la medaglia di bronzo olimpica insieme a Manuel Fumic ha concluso la sua prima Cape Epic al quinto posto.

Lourensdorf Wine Estate (Sudafrica) - L'ultimo giorno delle altre corse a tappe è noto per essere una sfilata verso il traguardo, gli ultimi chilometri sono più per lo spettacolo che per la classifica, ormai decisa, ma l'ultimo stage della decima Absa Cape Epic che ha preso il via da Stellenbosch è stata una corsa vera.
La tappse finale della Absa Cape Epic 2013 è stata breve, con una sola grande salita a metà strada.  I 105 riders dimasti in corsa hanno lasciato Stellenbosch superando Coetzenberg ed Eden Forest, poi sono entrati nel Winelands di Stellenbosch. Il sentiero saliva tra i vigneti dove si apriva una vista spettacolare della False Bay, fino a Cape Point, e di nuovo a Table Mountain e Durbanville, dove il viaggio iniziato sette lunghi giorni fa.   Dopo aver fatto la salita di 9 Km sul versante del Monte Helderberg, il traguardo era quasi in vista.


Prima della partenza una spettacolare esibilizione di un'aereo acrobatico griffato Red Bull ha attirato tutti gli sguardi al cielo, ma la grossa concentrazione dei top rider era rivolta verso i 54 Km dell'ultima frazione che al contrario dei pronostici non fossero proprio un percorso da XC con una salita lunga dieci chilometri molto difficoltosa e selvaggia e discese al limite, mentre Sauser e Kulhavy hanno controllato la partita in modo semplice, lo spettacolo è arrivato dagli specialisti della disciplina olimpica, come Josè Hermida-Rudy Van Houts (Multivan Merida), Marco Aurelio Fontana-Manuel Fumic (Cannondale Factory Racing), Nino Schurter-Florian Vogel (Scott-Swisspower Team), ma forse i più rilevanti all'inizio sono stati i sudafricani di Scott Factory Team, Philipp Buys e Beukes Matthys.

 

Per primo che ha cercato di fare il passo è stato Nino Schurter, ma presto si è reso conto che il suo compagno di squadra Florian Vogel arrancava, il gruppo si è diviso subito sulla lunga salita dove i due sudafricani della Scott hanno messo in difficoltà Hermida e Van Houts.  Anche Marco Aurelio Fontana avrebbe voluto spingere più forte, ma Manuel Fumic è apparso in difficoltà.  La coppia della Scott ha forzato il ritmo e Multivan Merida ha trovato il modo di reagire, così le due squadre si sono trovate davanti a tutte con un margine di due minuti su Fontana e Fumic.   Sauser e Kulhavy erano indietro di altro minuto tenevano sotto controllo iTeam Bulls alle loro spalle.    La classifica generale non era sconvolta, ma la corsa era calda e come previsto davanti sgomitavano le squadre che volevano migliorare il loro bilancio.


Alla fine della decima Absa Cape Epic, Josè Hermida e Rudy Van Houts hanno vinto la loro seconda tappa, il duo della Multivan Merida si sono giocati l'ultimo traguardo contro i sudafricani Filippo Buy e Matthys Beukes, il terzo posto sul podio è andato a Nino Schurter e Florian Vogel (Scott-Swisspower), che hanno concluso la gara a 3' 43" dai primi due.   15 secondi dopo, Christoph Sauser e Jaroslav Kulhavy (Burry Stander-Songo) appena passata la finish line sono stati celebrati come i vincitori assoluti, mentre Karl Platt e Urs Huber hanno difeso con il sesto posto la loro posizione d'onore in classifica generale.  Un problema a Marco Aurelio Fontana ha negato il podio per il Team Cannondale Factory Racing, a circa 16 chilometri dal traguardo Marco ha tagliato il copertone e ha visto sfumare un terzo posto che era assolutamente alla portata.  Fontana e Fumic hanno concluso al quinto posto finale la loro prima Cape Epic.


Christoph Sauser, che ha vinto le ultime due Cape Epic in coppia con Burry Stander, morto nel mese di gennaio, ha definito la sua "vittoria più speciale" e ha detto di essere stato ispirato dalla famiglia Stander e dai bambini di strada sostenuti da Songo, aggiungendo, "In tutte le mie altre vittorie ho avuto la maglia gialla sin dal primo giorno e l'ho tenuta, ma quest'anno è stato complicato.  Quando nella terza tappa avevamo nonve minuti di ritardo, non correvamo più per la vittoria, ma per la famiglia Stander e per tutti i ragazzi che ci hanno inviato tanti messaggi di sostegno.  Abbiamo dovuto spingere fino in fondo, non abbiamo avuto nessun regalo e avere una forte motivazione per tutti i giorni" ha detto lo svizzero, che con il suo team mate ceco alla fine dopo 29 ore 40' 44" è stato nuovamente il re della massacrante corsa sudafricana con 7' 10" di vantaggio davanti a Karl Platt e Urs Huber.


Kulhavy che ha corso con Sauser con i colori del team Burry Stander-Songo aveva ricevuto l'invito di Sauser dopo la morte di Stander, "Lui mi ha scritto dicendo: andiamo a vincere la Cape Epic per Burry e ho subito accettato.  Per me è stata una grande sfida, sono felice di averla vinta con l'aiuto dell'esperienza di Susie",  ha detto il campione olimpico.   I due hanno dimostrato di essere una squadra formidabile, con Kulhavy particolarmente efficace sul piano e Sauser traino del compagno sulle salite, hanno iniziato l'ultima giornata con un vantaggio di oltre sei minuti e non avevano intenzione di correre rischi, ma i loro rivali più pericoloso, Karl Platt e Urs Huber del Team Bulls, per loro stessa ammissione, non avevano più proiettili da sparare, "Non abbiamo vinto, ma siamo estremamente soddisfatti - ha detto il tedesco - Siamo stati vicini alla vittoria più che mai, speravamo di farcela, ma i due ragazzi della Specialized erano troppo forti.  Abbiamo vinto due tappe e siamo stati per due giorni i leader della corsa, sono contento del secondo posto"


Anche Tim Böhme e Thomas Dietsch sono apparsi felici con il loro podio finale,  "Era il nostro obiettivo.  È stata una settimana super dura, abbiamo due squadre sul podio e sono molto felice, la Cape Epic è uno dei più importanti eventi di mountain bike.  E' stato un sogno salire sul podio", ha detto Böhme.

Dopo l'abbandono del giovane Luca Ronchi, il capitano dell'Avion Axevo, Mirko Celestino, indossando la maglia da "out cast" dei bikers fuori classifica che vogliono comunque concludere in solitaria la propria gara, ha concluso la sua fatica in Sud Africa,  "Una parata dovuta perché questa è stata un'esperienza entusiasmante ed indimenticabile - ha commentato Celestino - peccato per il risultato, ma è inutile rammaricarsi. Sapevamo di non avere le carte in regola per poter essere protagonisti, ma ora che abbiamo visto cosa è realmente la Cape Epic e sono sicuro che il prossimo anno non ci faremo trovare impreparati"Un pizzico di sfortuna con il virus intestinale che ha colpito giovedì Luca Ronchi ma nulla più."Queste sono cose che non si possono prevedere - continua Mirko - e in un certo senso fanno parte della gara, ma se guardiamo l'aspetto positivo possiamo dire di essere soddisfatti perché nonostante per noi fosse la prima esperienza ci siamo mossi bene restando a ridosso dei grandi.  Abbiamo potuto anche mettere a dura prova i nostri nuovi mezzi meccanici, le nuove Axevo 650B Pro Team si sono dimostrate non solo di qualità, ma soprattutto affidabili su ogni tipo di terreno".


Yader Zoli e il suo partner Roel Paulissen del Trorpado Surfing Shop sono entrati ancora nella top ten, riuscendo a centrare il loro obiettivo di figurare tra i primi dieci migliori team nella classifica finale in cui hanno occupato il decimo posto.
Yader e Roel hanno concluso la loro partecipazione all'Absa Cape Epic 2013 con la conquista del GPM Hotspot Telkom nell'ultima tappa di oggi.  Subito dalla partenza sono rimasti assieme al gruppo delle squadre più forti, quando si sono avvicinati al km 14 dove oggi era posto il traguardo volante, senza aver pensato di poter fare lo sprint visto che si trovavano in mezzo al gruppo dei più forti, hanno visto che le altre squadre si innervosivano troppo .... il loro istinto e uno sguardo veloce d'intesa sono bastati e Yader e Roel si sono alzati sui pedali e sono scattati per aggiudicarsi un'altro GPM.

Yader"Anche oggi ancora una gara durissima.  La  Cape Epic è un'esperienza assolutamenta unica, molto dura, difficilissima ma anche bellissima. Quando ho attraversato il traguardo sono rimasto con la pella d'oca ed i brividi. Un ringraziamento speciale va a Michele e sua moglie Francesca di Leonardi Racing che per la prima volta nella loro vita hanno seguito una gara professionistica nei panni del meccanico. Michele ha voluto veramente bene alle nostre Nearco e siamo molto contenti di come sono andate le cose"
Roel:  "Un'altra Cape Epic è storia per me. Sono molto contento dell'avventura vissuta assieme a Yader ed il mio team. Tutto è andato bene, abbiamo vinto due hotspot e siamo arrivati decimi in classifica generale .. che è sinceramente molto di più di quanto ci aspettassimo" 


La categoria Donne è stata vinto per la terza volta da Sara Mertens e Laura Turpijn (C-Bear). Yolande Speedy e Catherine Williamson hanno raggiunto il traguardo molto più tardi del duo belga-olandese, ma hanno conquistato comunque la vittoria finale beneficiando del loro vantaggio enorme di quasi du ore, mentre C-Bear ha finito terza assoluta.  La Speedy ha corso stringendo i denti nella sofferenza, ieri era caduta rovinosamente e oggi ha corso l'ultima tappa con la clavicola rotta.   Ilaria Balzarotti e Giuliana Massarotto (Team Rudy Project Pedali di Marca), oggi dodicesime hanno concluso la Cape Epic in ottava posizione pedalando per 51 ore 03' 41".

Yolande Speedy di Energas dice: "E 'stato meglio di quanto pensassi e abbiamo giocato al sicuro sapendo che abbiamo avuto il piombo. Abbiamo tenuto saldamente sulle salite e sono stato molto attento nelle discese. Siamo molto felice che ce l'abbiamo fatta e abbiamo avuto il sostegno incredibile. Non avrei potuto chiedere un partner migliore. E 'incredibile per togliere questa vittoria. . Si tratta di un evento così prestigioso "dice Williamson:" Non dimenticherò questa settimana in fretta ed è una vittoria molto speciale sapere che cosa abbiamo passato. Abbiamo davvero avuto la vera esperienza Epic. Abbiamo solo cercato di mantenere assecondando Yolande oggi. Mi stavo comportando come un maresciallo. Avevo bisogno di uno di quei segni di stop-start di oggi. Abbiamo fatto un sacco di amici e ci stavano aiutando spesso. Questa è la più grande vittoria ancora. Non dimenticherò questo a tutti. E 'brillante, ma è enorme ".


Bart Brentjens e Robert Sim (Superior-Brentjens) hanno vinto la gara dei Master, ma il Team Bridge di Nico Pftizenmaier e Abraao Azevedo ha amministrato il grosso vantaggio per la vittoria assoluta.
Erik e Ariane Kleinhans del Team RE:CM hanno vinto collezionato un'altra vittoria di tappa e la generale della categoria Mixed.  Barti Bucher e Heinz Zoerweg di Songo.info con lo slam nella categoria Grand Master in cui sono saliti sul gradino più alto del podio in tutte le otto giornate hanno concluso imbattuti la loro prima Cape Epic pedalata insieme.


Stasera si "corre" lo stage 9, praticamente il terzo tempo della Cape Epic, un party esclusivo sulla spiaggia di Cape Town.

Classifica finale Men 10ª Absa Cape Epic
1. Burry Stander - Songo 29 ore 40' 44"  -  Christoph Sauser (SUI) - Jaroslav Kulhavy (CZE)
2. Team Bulls +7' 10 "  -  Karl Platt (GER) - Urs Huber (SUI)
3. Team Bulls 2  +26.51  -  Thomas Dietsch (FRA) - Tim Boehme (GER)
4. Multivan Merida  +29' 10"  -  Josè Hermida (SPA) Rudi Van Houts (NED)
5. Cannondale Factory Racing +1 ora 06' 24"  -  Marco Aurelio Fontana (ITA) - Manuel Fumic (GER)
6. Scott Factory Racing  +1 ora 06' 58"  -  Philip Buys (RSA) - Matthys Beukes (RSA)
7. Team Bulls 3  +1 ora 29' 34"  -  Stefan Sahm (GER) -  Simon Stiebjahn (GER)
8. Superior-Brentjens  +1 ora 41' 18"  -  Hans Becking (BEL) - Jiri Novak (CZE)
9. Cannondale Blend  +2 ore 06' 06"  -  BDarren Lill (RSA) - Charles Keey (RSA)
10. Torpado Surfing Shop +2 ore 23' 23"  -  Roel Paulissen (BEL) - Yader Zoli (ITA)

Classifica finale Women 10ª Absa Cape Epic
1. Energas 38 ore 58' 51"  - Yolanda Speedy (RSA) - Catherine Williamson (GBR)
2. Pragma Volcan Ladies +1 ora 34' 04"  -  Hanley Booyens - Ischen Stophforth (RSA)
3. C-Bear +2 ore 12' 21"  -  Sara Mertens (BEL) - Laura Turpijn (NED)
4. Aspen +3 ore 39' 16" - Sarah Van Heerden - Jackie Church (RSA)
5. Dawn Wing +4 ore 29' 30"  -  Ann Harrison - Marleen Lourens (RSA)
.....
8. Team Rudy Project Pedali di Marca +12 ore 04' 49  -  Giuliana Massarotto - Ilaria Balzarotti (ITA)

venerdì 22 marzo 2013

BIKE CLUB 2000! PRIMI DOPO LA PRIMA TAPPA DELLA SERENISSIMA

SONO MOLTO ORGOGLIOSO DI RIPORTARE QUESTO ARTICOLO CHE PARLA DEL CLUB CON CUI CORRO!


COPPA VENETO ZEROWIND: -2 DALLA GF TRE VALLI. BIKE CLUB 2000 AL CENTRO DELL'ATTENZIONE

Domenica con la GF Tre Valli si correrà la seconda tappa. Intervista con il presidente del Bike Club 2000, la società leader al termine della Bardolino Bike.

La Serenissima Coppa Veneto Zerowind è pronta per la seconda ed illustre tappa: domenica prossima 24 marzo, proprio tra qualche giorno, il palcoscenico off road sarà interamente dedicato alla Granfondo Tre Valli. Il paese di Tregnago è pronto ad accogliere in grande stile gli oltre 2000 bikers che si schiereranno ai nastri di partenza per godere appieno del percorso ideato dal comitato organizzatore del BiBike Andreis Team: saranno 43 chilometri e circa 1300 metri di dislivello ad offrire un giusto mix tra velocità e tecnica per tutti gli atleti agonisti ed amatori presenti in griglia. In questo contesto di festa e sport,

La Serenissima Coppa Veneto tornerà a vestire le maglie gialle e bianche indicative della leadership della categoria team e delle categorie individuali. Non solo mountainbike: la Granfondo Tre Valli ha in serbo sorprese per tutti i gusti. Ad iniziare dal sabato con la Tre Valli Junior dedicata alla promozione delle ruote grasse verso giovani e ragazzi, per proseguire con gli oltre 2000 metri quadrati di esposizione che ospiteranno diversi stand tecnici e meno tecnici durante l'intero week end. a beneficiare della ben strutturata e collaudata macchina organizzativa del BiBike Team Andreis non saranno solo i bikers: per la prima volta a Tregnago, la gara off road sarà seguita da una manifestazione podistica. La Tre Valli Running chiamerà a sé molti estimatori della corsa a piedi su sentieri e sterrati, andando a ripercorrere parte dell'itinerario riservato ai bikers stessi.

Torniamo per un secondo alla prima prova di La Serenissima Coppa Veneto Zerowind: la prima prova di Bardolino è andata ad incoronare come società leader di categoria il Bike Club 2000 Show Running. "Per noi è un grande orgoglio essere partiti con il piede giusto - afferma il presidente della società Giuseppe Zanettin - Non a caso abbiamo inserito la Coppa Veneto negli obiettivi di stagione, cercando di rimanere al vertice un po' come accade da cinque anni a questa parte".


E il periodo di crisi economica non tarda a farsi sentire: in effetti, le iscrizioni cumulative per la società leader sono circa una ventina, ma la passione dei bikers targati Bike Club 2000 Show Running è talmente intensa che possiamo quasi dare per certa la presenza di parecchie maglie della squadra oltre le venti in questione per le cumulative. È bello ascoltare le parole con cui il presidente Zanettin spiega la filosofia del suo team, che supervisiona da ben 12 anni senza grosse scaramucce al suo interno: "Siamo circa 90 tesserati - dice - Nella squadra regna un forte senso di amicizia, cordialità, il piacere di trascorrere del tempo assieme e di praticare congiuntamente lo sport che tanto amiamo. Che sia in gara oppure in semplice escursione".

Ecco, quindi, che la società leader al termine della prima tappa de La Serenissima Coppa Veneto Zerowind va a sposare perfettamente la filosofia stessa del circuito regionale veneto per eccellenza. "Ovviamente se i risultati arrivano non può essere che un piacere - spiega il presidente -Ma non è certo questo il punto determinante su cui poggia la nostra squadra". Va sicuramente sottolineato, però, che nel programma stagionale del Bike Club 2000 Show Running rientra anche il circuito cross country Veneto Cup 2013: "Ci suddividiamo tra marathon e cross country - chiarisce - Nel primo caso siamo di fronte ad una disciplina prediletta per lo più da atleti master, mentre per quanto riguarda l'XC tra le nostre fila abbiamo circa 12 tesserati agonisti, di cui 5 Under 23 e 7 tra Esordienti ed Allievi, che prediligono appunto il cross country".

Insomma, tanto di cappello per questo team che poggia un occhio di riguardo in primis alla bellezza di pedalare in amicizia, e successivamente alla crescita dei giovani in sella alla mountainbike.

Per informazioni: http://www.bikeclub2000.it.

Ricordiamo il calendario de La Serenissima Coppa Veneto Zerowind:  

10 marzo: Granfondo Bardolino Bike - Bardolino (Vr)
24 marzo: Granfondo Tre Valli - Tregnago (Vr)
14 aprile: Prosecchissima - Miane (Tv)
05 maggio: Granfondo Spaccapria Euganea - Galzignano Terme (Pd)
19 maggio: Divinus Bike Clivus - Monteforte d'Alpone (Vr)
02 giugno: Granfondo dei Cimbri - Gallio (Vi)
21 luglio: La Terre Rosse - Montello - Volpago del Montello (Tv)


Cape epic stage 5 specialized

lunedì 18 marzo 2013

I am specialized - cape epic prologue

video cape epic



Classifica assoluta maschile prima tappa

1. Multivan Merida  4:30.56,7Jose Hermida (SPA)  Rudi Van Houts (NL)
2. Bulls  +1.20,9 Karl Platt (GER) Urs Huber (SVI)
3. Bulls 2 +1.22,2 Thomas Dietsch (FRA)  Tim Boehme (GER)
4. Burry Stander - SONGO  +2.49,3 Christoph Sauser (SVI)  Jaroslav Kulhavy (R.CEC)
5. Cannondale Blend +10.24 Darren Lill (RSA) Charles Keey (RSA)
6. Scott Factory Racing +12.58,3 Philip Buys (RSA)  Matthys Beukes (RSA)
7. Cannondale Factory Racing +18.32,8 Marco Aurelio Fontana (ITA)  Manuel Fumic (GER)
8. Dietrich Men  +19.05,2 Markus Kaufmann (GER) Thomas Stoll (SVI)
9. Elettroveneta Corratec +20.23,1 Enrico Franzoi (ITA) Soren Nissen (DK)
10. FedGroup-Itec +21.11,7 Brandon Stewart (RSA) Neil MacDonald (RSA)

12. Avion Axevo +24.08,2 Mirko Celestino - Luca Ronchi 
13. Scott-Swisspower MTB-Racing +24.48,7 Nino Schurter - Florian Vogel (SVI)
17. Torpado Surfing Shop  +35.22,7 Roel Paulissen (BEL)-  Yader Zoli (ITA)

Classifica generale assoluta ufficiosa dopo due giorni

1. Multivan Merida  5:27.13,8 Jose Hermida  - Rudi Van Houts
2. Burry Stander - SONGO   +1.42,3  Christoph Sauser - Jaroslav Kulhavy
3. Bulls Men  +2.22,5 Karl Platt - Urs Huber

7. Cannondale Factory Racing +18.49,9 Marco Aurelio Fontana - Manuel Fumic
9. Elettroveneta Corratec  +24.32,8 20-1 Enrico Franzoi - Soren Nissen
13. Avion Axevo  +26.55,0  Mirko Celestino-  Luca Ronchi
16. Torpado Surfingshop Men +38.19,6 Roel Paulissen-  Yader Zoli Italy

Classifica assoluta femminile prima tappa

1. BMC Wheeler Ladies 5:29.00,5 Esther Süss - Jane Nuessli (SVI)
2. Energas Ladies  +29.12,2 Yolande Speedy (RSA) Catherine Williamson (GBR)
3. Pragma Volcn Ladies +34.44,2 Hanlie Booyens - Ischen Stopforth (RSA)

IN GIORNATA QUESTO ARTICOLO VERRA' AGGIORNATO CHE LE ULTERIORI NEWS CHE CI ARRIVERANNO 
DAL SUDAFRICA

GALLERY CAPE EPIC - 1 TAPPA PROLOGO

http://www.flickr.com//photos/solobike/sets/72157633020965106/show/

domenica 17 marzo 2013

Prologo cape epic! Vincono i favoriti kulhavy e sauser

CAPE EPIC: SAUSER E KULHAVY VINCONO IL PROLOGO. FONTANA SUL PODIO CON FUMIC
E' finalmente iniziata la decima edizione. In azione anche i team italiani. 13° Avion Axevo, 14° Torpado, 16° Elettroveneta Corratec. Nella prova femminile 11esime le ragazze del team Pedali di Marco Rudy Project.
Meerendal (RSA) - Il campione uscente Christoph Sauser ha presentato il suo biglietto da visita per la difesa del titolo della Absa Cape Epic, vincendo il prologo in 55 minuti 10 secondi, restando incollato alla ruota posteriore del suo partner, il campione olimpico Jaroslav Kulhavy, che ha impostato il ritmo per tutti i 22 Km della prima frazione.



I due rider Specialized che hanno corso con i colori del Team Burry Stander-Songo, in onore del loro ex compagno di squadra, investito da un taxi in gennaio hanno aggredito gli avversari vincendo con più di un minuto di vantaggio sul Team Multivan Merida di Josè Hermida e Rudi Van Houts.



Come previsto nelle prime posizioni della gara corta di oggi, sono entrati i top rider che corrono nel cross country,



Marco Aurelio Fontana e Manuel Fumic del Team Cannondale Factory che avevano preso di mira il prologo per lasciare il loro segno hanno concluso al terzo posto, staccati di 1' 24" "Siamo partiti molto veloci, ma poi ci siamo resi conto del caldo e abbiamo dovuto rallentare" ha detto Fontana.



Alban Lakata e Robert Mennen (Topeak Ergona Racing), quarti, hanno pagato un ritardi di 1' 53", precedendo i favoriti Karl Platt e Urs Huber (Team Bulls) finiti a poco più di due minuti dietro i leader. Attardati anche gli svizzeri del Team Scott Swisspower MTB Racing, Nino Schurter-Florian Vogel, ottavi a 2' 51", rallentati dalla rottura della sella del campione del mondo. Philip Buys e Matthys Beukes, al nono posto, sono stati i migliori delle squadre sudafricane.



Il primo dei team italiani è risultato Avion Axevo MTB Pro Team di Mirko Celestino-Luca Ronchi, 13° a 3' 53". "Oggi tutto è andato per il meglio considerando che abbiamo a che fare almeno con 6 o sette coppie di top bikers abituati ai cross country oggi forse potevamo fare ben poco di più. Domani si inizierà a fare sul serio - conclude Mirko - le distanze saranno quelle a cui noi ci siamo allenati e siamo fiduciosi di poter portare a casa un altro buon risultato." !".



Quattordicesimi e anche loro con una 27,5'' (la Nearco) i due atleti del team Torpado Yader Zoli-Roel Paulissen, attardati dalla rottura a metà gara del comando del cambio del romagnolo, 16ª posizione per i portacolori di Elettroveneta Corratec, il veneto Enrico Franzoi e il danese Soren Nissen.

Il prologo femminile è stato dominato dalla svizzera Esther Suss che ha vinto il suo 18° stage nelle sue cinque partecipazioni alla Cape Epic. Suss ha trascinato Jane Nuessli, con lei nella squadra BMC Wheeler, infliggendo 1' 57" di distacco a Sally Bigham-Milena Landtwing (Topeak Ergon Racing), che hanno faticato a trovare il ritmo in salita. Da segnalare l'undicesima posizione per il team Pedali di Marca Rudy Project con la coppia Balzarotti-Massarotto.



Come da pronostico i coniugi Erik e Ariane Kleinhaus (Team RE:CM) hanno strapazzato gli altri team Mixed, in particolare quelli che dovrebbero essere i loro principali avversari, Theresa Ralph-Damian Perrin (Biogen Britehouse) in ritardo di 2' 16", sesta la coppia Africanmtbkid 1 di Duane e Cherise Stander, fratello e moglie dello scomparso Burry, in gara per onorare la memoria del campione sudafricano.

Contenuti i distacchi nella categoria Master con al vertice il Team Superior-Brentjens con Bart Brentjens-Robert Sim vincitori in 1 ora 01' 14", i dei olandesi hanno fatto meglio di soli tre secondi di Nico Pfitzenmaier-Abrao Azevedo e 44 di Carsten Bressen-Udo Boelts.

Come vi avevamo già detto nei giorni scorsi, l'organizzazione è di un'altissimo livello, con una precisione svizzera. E guai a chi non rispetta le regole...Domani si comincerà a fare sul serio con la Citrusdal - Citrusdal di 96 km e con 2.350 metri di dislivello.



Nell'immagine il camper del team Torpado che si sta dirigendo verso Citrusdal.

Classifica Men

1. Burry Stander - Songo 55.10,1 Christoph Sauser Jaroslav Kulhavy
2. Multivan Merida +1.07,0 Jose Hermida Rudi Van Houts
3. Cannondale Factory Racing +1.24,1 Marco Aurelio Fontana - Manuel Fumic
4. Topeak Ergon Racing +1.53,5 Alban Lakata Robert Mennen
5. Bulls +2.08,6 Karl Platt Urs Huber
6. Bulls 2 +2.41,8 Thomas Dietsch Tim Boehme
7. Burry Stander - Songo 2 +2.45,1 Max Knox Kohei Yamamoto
8. Scott-Swisspower MTB-Racing.. +2.51,2 Nino Schurter Florian Vogel
9. Scott Factory Racing +3.06,6 Philip Buys Matthys Beukes
10. Cannondale Blend +3.14,2 Darren Lill Charles Keey
....
13. Avion Axevo +3.53,8 Mirko Celestino - Luca Ronchi
14. Torpado Surfingshop +4.03,9 Roel Paulissen - Yader Zoli
16. Elettroveneta Corratec +5.16,7 Enrico Franzoi- Soren Nissen

Classifica Ladies

1. BMC Wheeler 1:08.21,6 Esther Süss Jane Nuessli
2. Topeak Ergon +1.57,6 Sally Bigham Milena Landtwing
3. Energas +3.34,8 Yolande Speedy Catherine Williamson
....
11. Rudy Project Pedali di Marca +23.42,5 Giuliana Massarotto - Ilaria Balzarotti

mercoledì 13 marzo 2013

Riflessioni!

Non sono sparito, gli impegni di questi ultimi giorni sono stati tanti!

Casa nuova tante emozioni, molte cose da fare ma finalmente io e la PULCI realizziamo il primo dei nostri due sogni, ovvero dopo cinque anni da quando siamo insieme abbiamo una casetta tutta nostra!
Il secondo sogno arriverá a settembre e sará quella di nostro figliO/A...

Ma arriviamo a Noi domenica ho preso una gran battosta, provato in settimana il percorso di Vidor mi sentivo molto bene, ma domenica come avevo preventivato è stata tutta un'altra storia!
Dopo una notte con imprevisti che non sto qua a dire domenica mattina sveglia alle 6 e decido di andare lo stesso a fare la gara anche se metá di me diceva di non andare! Ma il mio orgoglio questa volta mi ha portato a prendere una bella battosta, infatti dopo una buona partenza il primo giro ero 10 ...iniziano i problemi a causa delle condizioni pessime condizioni del terreno le motivazioni scarseggiano anche perche la mente non era libera, dopo di che anche i guai meccanici mettono il bastone tra le ruote,catena...
Alla fine del secondo giro decido che non è giornata e allora non mi resta che andare alla macchina a testa bassa con una sconfitta che brucia!
Ad oggi le motivazioni sono davvero poche infatti guardavo prima la mia bike con lo sguardo dell'innamorato tradito, ma dopo che ho visto questo video dell'xc di tregnago e riscoppiata la scintilla....
Devo dire che è proprio amore e allora non resta che aspettare una bella giornata di sole e salire sulla bike e andare a manetta!

martedì 5 marzo 2013

oggi prova del percorso xc di Vidor

OGGI SVEGLIA ALLE NOVE GUARDO FUORI E LA GIORNATA NON E' NIENTE MALE, PERCHE NON ANDARE A PROVARE IL PERCORSO DI DOMENICA!

WOW DAVVERO MOLTO BELLO, CINQUE I MURETTI CHE INCOMBONO TIMORE, A ME PERSONALMENTE QUELLO CHE HA CREATO UN PO DI DIFFICOLTÀ' COME IMPEGNO FISICO LA SALITA CEMENTATA CON PUNTE OLTRE 22% DIETRO LA CANTINA SORELLE BRONCA!
PECCATO PER IL METEO CHE DA QUI A DOMENICA CHIAMANO MOLTA PIOGGIA E QUINDI L'ASTICELLA DELLA DIFFICOLTÀ' SI ALZERA'!
OGGI IL TERRENO ERA ASCIUTTO E LA BIKE ANDAVA CHE ERA UN PIACERE PARTICOLARI PUNTI DIFFICILI NON CE NE SONO, CONTA MOLTO LASCIARE ANDARE LA BIKE!
OVVIO CHE DOMENICA SARA' TUTTA UN'ALTRA STORIA!

venerdì 1 marzo 2013

SIAMO INVISIBILI


OGGI HO CONSTATATO ALMENO DUE VOLTE IL FATTO CHE SIAMO INVISIBILI PER LE AUTO!!!!
HO RISCHIATO BEN DUE VOLTE DI FARMI MALE PER COLPA DI AUTOMOBILISTI MOLTO DISTRATTI!
UNA DELLE COSE CHE HO IMPARATO A SCUOLA GUIDA E CHE DEVO RINGRAZIARE IL MIO VECCHIO ISTRUTTORE IL QUALE MI HA INSEGNATO DI PREVEDERE SEMPRE!
CERTO E' CHE NON POSSO PASSARE TUTTO IL TEMPO A PREVEDERE CHE QUESTI INCAPACI MI VENGANO ADOSSO!!!
E' ORA CHE QUESTA SITUAZIONE CAMBI...

A PARTE QUESTI DISAGI OGGI FINALMENTE DOPO UNA SETTIMANA FITTA DI IMPEGNI SONO RIUSCITO A PRENDERE LA MTB E FARMI UN GIRO VELOCE MA RICCO DI BUONE SENSAZIONI!
ERA UN PO' CHE NON AVVERTIVO  QUESTA BELLA SENSAZIONE, SPERO CHE IO POSSA CONTINUARE IN QUESTA DIREZIONE MAGARI RIUSCENDO A BUTTAR GIU' QUALCHE CHILETTO COSI' DA MIGLIORARE LE MIE PRESTAZIONI!!!

C'E' MOLTA VOGLIA DI FARE FATICA...

QUESTE TEMPERATURE MI HANNO FATTO RINASCERE!

AH DIMENTICAVO OGGI INIZIA LA PRIMAVERA PER NOI VENETI!!!

LA FOTO DEL GIORNO: MANUEL FUMIC